Melissa Agnoletti: La nostra Storia

Today is Friday October 19, 2018

Il nostro Concept Store

Il nostro Concept StoreMelissa Agnoletti Fashion Designer e Stylist, co-titolare con Fabrizio Gasperini del Concept Store “Melissa Agnoletti” a Pesaro, in Galleria Roma 2.

Il nostro Concept Store, formato dall’unione di tre negozi, è completo di prodotti uomo, donna e bambino.

Oltre alla selezione prodotti del nostro marchio, scoprirete tutte le collezioni più fashion del momento, tra cui: accessori, abiti, t-shirt, cappotti, scarpe, costumi, e tanto altro di numerosi brand selezionati per voi con il nostro gusto, dopo un’attenta ricerca.

All’interno dei Concept Store, offriamo la possibilità di spaziare da piccoli pensieri a regali importanti senza perdere d’occhio i trend del momento e raffinatezza.

La nostra mission è quella di creare outfit adatti a qualsiasi tipo di persona ed è per questo motivo che esploriamo ininterrottamente il mondo della moda e tutte le sue sfumature, sempre alla ricerca di nuove e stimolanti offerte.

Team Creativo

Arredamento Negozio Melissa AgnolettiLa nostra squadra iniziale era composta da mia sorella Amanda, che ho coinvolto dal 2010 in negozio, oltre a supportarci, si è occupata del sito, arricchendolo sempre con foto e descrizioni degli articoli, mentre Fabrizio ha curato, inizialmente, la parte amministrativa e il rapporto con i fornitori.

Poi, insieme a me, ha sempre seguito l’ideazione e la scelta delle nuove linee, poiché  molto bravo nel controllo della qualità dei materiali.

Lui disegna tecnicamente meglio di me, è il preciso di casa e gli piace anche curare la vetrina e l’arredamento del negozio.

Direi che ha davvero gusto.


La Mia Storia

Negozio Donna Via Gavelli PesaroMelissa Agnoletti scopre il suo talento sin da piccola, una dote innata.

“A cinque anni adoravo disegnare bamboline e vestitini per le Barbie, il mio gioco preferito era Gira la Moda – racconta Melissa Agnoletti, oggi titolare di un piccolo atelier nel centro di Pesaro che vende però in tutto il mondo -. Alle scuole medie sapevo già con certezza che avrei fatto la stilista: ricordo che lo dicevo a mia madre. A 14 anni, mentre gli altri uscivano, io dopo i compiti preferivo starmene in casa a disegnare, addirittura a strutturare collezioni. Ricordo che, forse ingenuamente, presentai dei bozzetti ad un’associazione culturale che organizzava una sfilata di moda. Mi rendo conto che era prematuro, ma io avevo già visualizzato il mio futuro”.

Attratta e affascinata dal mondo della moda, s’iscrive a scuola d’arte, seguendo l’indirizzo Moda e Costume.

“All’inizio non è stato per niente facile – ricorda – a causa di una professoressa di disegno-moda che mi scoraggiava molto. Ero brava, diligente, ma anche molto timida e soprattutto ero dislessica, quindi facevo una gran fatica a studiare, una tortura: ma con determinazione ed impegno, e grazie alla spinta della mia famiglia, sono arrivata a laurearmi. Posso ben dire di essere un’autodidatta”.
 Da ragazzina si comprava le riviste di moda, Vogue e Glamour in particolare, ritagliava le pagine, conservava gli articoli, preparava già, insomma, un suo personale archivio.
“Sulla mia strada incontrai fortunatamente un’altra insegnante, un personaggio eccentrico che insegnava progettazione del cartamodello: e pur non essendo io un’appassionata della sua materia, trovai finalmente fiducia attraverso di lei”.

Dopo le superiori, Melissa si iscrive all’università di Urbino, scegliendo Design e Discipline della Moda, una facoltà a numero chiuso.

“Ci presentammo in 150, ne accettavano solo 30: fu un successo superare quella selezione. Che la strada era giusta me lo confermò subito il primo esame con il professor Bianchi, che richiedeva di disegnare una collezione di abiti: solo in due prendemmo 30. Ricordo che era tutto molto stimolante, perché i nostri insegnanti, più che docenti, erano dei professionisti del mondo della moda”.

Per mantenersi all’università, Melissa fa di tutto: dalla commessa alla gelataia. Ma nel frattempo, con un’amica di corso, comincia a disegnare una linea di abbigliamento estremamente romantica, la Bfly.

“Lei faceva i cartamodelli, io i disegni, poi andavamo in giro a vendere la nostra collezione: ce la comprò un famoso negozio di Pesaro, che in una settimana finì tutto! Poi le nostre strade si divisero: lei andò a lavorare da Alberta Ferretti, dove anch’io avevo fatto uno stage. Ma non volevo fare la dipendente, volevo creare una cosa mia. E tenni duro”.

Il padre di Melissa aveva un’azienda dove lavorava materiali plastici, un aspetto che l’aveva sempre affascinata. Così, su suggerimento della professoressa Tamburini, nacque l’idea di fare quel tipo di tesi, anche perché disponeva di un laboratorio dove poter realizzare le creazioni.

“Ora lo usano in tanti il metacrilato, ma quella volta applicarlo alle borse, e successivamente agli accessori, fu una vera rivoluzione: ripresi una tradizione degli anni Sessanta e posso ben dire che sia stata la svolta della mia carriera”. Si laurea perciò con una tesi su “La poesia della forma e il senso della materia”: e dopo l’università comincia la grande avventura.

“Mio padre mi propose di aprire una divisione moda all’interno della sua ditta, la Componenti srl. Avevo conosciuto una ragazza cecoslovacca bravissima, con un permesso di soggiorno temporaneo: non volevo perderla così, pur di farla assumere, per anni mi accontentai di 500 euro di stipendio. Lei cuciva, faceva i cartamodelli e io disegnavo, poi giravo l’Italia: le cose andarono bene”.Alle fiere la notano tante ditte e in occasione di quella organizzata da Pitti Immagine, al Cloudnine di Milano, Vogue le dedica un servizio. Melissa partecipa poi anche al Pret A Porter di Parigi con ottimi risultati, conquistando buyer nazionali ed internazionali come H. Lorenzo a Los Angeles. Nel frattempo l’excalation della ditta di famiglia è vertiginosa, ma altrettanto lo è la caduta.

“Mio padre si trovò costretto a tagliare la divisione moda e io dovetti ricominciare tutto daccapo. La banca si prese tutto, persi la casa, si ammalò mia madre, una catastrofe – ricorda -. Avevo 26 anni. E adesso cosa faccio, mi chiedevo?”.

Decide di andare a convivere con Fabrizio Gasperini, col quale era fidanzata dal 2001 e con cui condivide la passione per la moda: insieme immaginano già il loro futuro.

“Il mio fidanzato faceva l’operaio dopo aver lasciato la scuola d’arte e sapevamo con certezza che un giorno avremmo avuto un negozio insieme. Mi rimboccai di nuovo le maniche. Nel 2008 aprii la partita Iva, rifeci daccapo nuove collezioni, mi rimisi al volante della mia auto e tornai a venderle. E ogni anno era in crescita”.

Ma dietro l’angolo è in arrivo la grande crisi economica mondiale, i negozi non pagano più e Melissa decide di aprire il suo atelier.

“Che all’inizio era nien’altro che il mio studio, in via Foscolo. Le clienti suonavano il campanello come se fosse una casa ed io cercavo di riservarle l’accoglienza migliore possibile: c’era un divanetto, la macchinetta del caffè… diventò un punto d’appoggio strategico mentre cercavamo il posto giusto per il negozio”.

Che apre il 17 maggio 2010 nel centro di Pesaro, in via Gavelli.

“Senza un lira, come due matti – sorride al pensiero -. Ma credevamo nei nostri prodotti, che sono particolari e vanno spiegati: lasciarli nei grandi show-room non funzionava fino in fondo perché eravamo neo-designer e non facevamo i numeri che volevano loro, nonostante avessimo venduto persino in America. Inoltre, alcuni fotografi richiedevano la mia consulenza come stylist per i servizi fotografici di moda: ho ricevuto diversi apprezzamenti durante le sfilate a cui abbiamo partecipato. Insomma, abbiamo ricominciato da zero, puntando sull’unione fra noi, l’ottimismo e la forza di volontà. In precedenza avevamo seminato, la mia clientela mi conosceva già come marchio perché a Pesaro le mie creazioni erano in vendita da Zucca”.

E funziona immediatamente.

“Avevamo aperto in primavera, così all’inizio lasciavo la porta aperta perché secondo me dava l’idea dell’accoglienza e del poter entrare liberamente, senza impegno. Invitavo la gente ad accomodarsi all’interno e sentivo che lo stile piaceva, che stavamo proponendo qualcosa di nuovo, che il nostro gusto e il nostro istinto stavano facendo centro”.

All’inizio il passaparola è il canale del successo.

Via Gavelli, Negozio di Melissa Agnoletti“Un lavoro che nemmeno internet ha fatto! – esclama -. Oggi è diverso: lo shop on-line ci permette di vendere anche fuori, andiamo forte soprattutto nel nord-est. Il nostro punto di forza?
Siamo una realtà in costante evoluzione, facciamo ricerche, soprattutto a Londra e Parigi, per proporre cose belle e diverse al giusto prezzo, il sogno alla portata di tutti. Leggo molto, studio, ma credo che le mie qualità migliori rimangano l’intuito e l’istinto. A volte ci accorgiamo di anticipare le tendenze e i colori, di precorrere i tempi, senza farci condizionare dai concorrenti: e quello che scegliamo, spesso, è già avanti”.

I suoi modelli?

“Non ho un vero modello a cui mi sono ispirata. Ma amo Prada perché, stagione dopo stagione, riesce a proporre un concetto fedele al suo stile ma sempre diverso. E adoro Chanel, un’icona senza tempo”.

Intanto il logo di Melissa Agnoletti, le iniziali del suo nome che, incastrate fra loro vanno a formare una corona, è diventato un must in città.

Il vero nome del negozio è Melissa Agnoletti fashion accessories che, per definizione, è un concept store: ovvero, non si limitano a tenere in negozio solo i prodotti disegnati dal loro team, ma ricercano le tendenze del momento e le propongono ai clienti con un occhio al rapporto qualità-prezzo.

“Vogliamo che entrare nel nostro Concept Store sia un’esperienza: per l’insieme di oggetti che vi si trovano, la musica, i profumi, le luci. Non ci poniamo limiti – spiega Melissa –. Da noi si ascolta Josephine Baker o Edith Piaf, altri giorni magari musica house. Anche le luci hanno grande importanza: i faretti sono puntati alle pareti per valorizzare i prodotti, mentre in vetrina a volte usiamo lucine al led tipiche di un locale jazz; l’insegna è luminosa, a bandiera, e cambia colore: dal fuxia all’arancio, dal rosa al giallo, si vede da lontano ed invita ad avvicinarsi per capire se si tratta di un negozio o di un locale”.

L’ambiente e l’arredamento sono tra il contemporaneo e il retrò, ci sono gli specchi in metacrilato e il comò con la vetrina dell’800, con la chicca di un divanetto in stile ottocentesco, pescato in un negozio storico di Pesaro.

“Il divano l’ho pensato soprattutto per gli uomini perché ad aspettare le donne in piedi si stressano – dice sorridendo -: avendo lavorato nei negozi del centro avevo notato la cosa e devo dire che con un piccolo strumento tutto cambia: se sono seduti aspettano con più pazienza, sono rilassati e magari danno un giudizio sulla prova degli abiti anziché annoiarsi”.

In negozio, nonostante lo spazio ristretto, appena 30 metri quadrati, sono stati organizzati dei piccoli eventi: il the della domenica pomeriggio, dolcetto e caffè, aperitivi, cap cakes in stile americano, persino la truccatrice con prove trucco gratuite.

“Per stabilire un feeling con il cliente. Tanto da offrire fra i nostri servizi anche quello della borchiatura di borse e scarpe che non sono state acquistate da noi”.

(Testi a cura di Elisabetta Ferri)

I Disegni

Melissa Agnoletti disegna a mano, non ha mai utilizzato il computer.

Arredamento negozio Melissa Agnoletti
“Comincio da semplici schizzi, usando un foglio A4 da stampante e una normalissima matita, aggiungo qualche accenno di colore solo quando il bozzetto è finito. Quando sono in viaggio e mi viene un’idea può capitare che faccia uno schizzo su un’agendina della Moleskine che non manca mai nella mia borsa, ma anche su un post-it, se necessario: devo immediatamente trasferirla per non scordami quell’intuizione – spiega –. Tengo anche un blocco, dove attacco pezzi di tessuto quando vado alle fiere: le mie cose sono molto vissute”.

E illustra i passaggi successivi.

“Quando i particolari sono a fuoco, faccio una foto del bozzetto e, se necessario, comincio a mettere il colore, poi ci scrivo una serie di appunti attorno quotando il bozzetto, quindi ne discutiamo con i nostri laboratori che ne fanno un cartamodello”.

Ricorda benissimo il suo primo bozzetto.

“Una figura femminile alla quale disegnai addosso un paio di pantaloni di chiffon molto larghi e un top in stile, sempre un po’ scivoloso”. Dopo la scuola d’arte, per un periodo disegnava con gli acquerelli “perché mi davano l’idea della seta, io infatti amavo disegnare cose molto fluide. Per me non è importante la perfezione del bozzetto, quanto le caratteristiche che devo riferire a chi poi lo leggerà, che sia il tecnico o la modellista. E con la modellista giusta, il prodotto nasce con immediatezza”.

Il Top

Creazioni di Melissa AgnolettiLa creazione più riuscita di questo periodo iniziale è una borsa reversibile con il manico in metacrilato.

“Praticamente due borse in una. Un oggetto che è piaciuto non solo al mondo della moda, ma anche a quello dei designer. La cliente poteva scegliere se avere una borsa in pelle ed una in tessuto, oppure una bianca e una nera; volendo si poteva doppiare anche il manico, oppure sceglierne uno che si abbinasse bene ad entrambi i lati”.

Melissa le battezza con i nomi delle attrici più famose degli anni Cinquanta: Ingrid, Audrey, Rita.

“Perché le mie borse hanno sempre un richiamo retrò, abbinate a forme morbide, a pieghe che richiamano la bellezza di altri tempi, con questo glamour un po’ sartoriale. Anche se nel tempo ci siamo evoluti verso la comodità per soddisfare tutti i tipi di esigenze, aggiungendo tracolle e zip. Ma per me quel periodo rimane sempre una fonte d’ispirazione”.


Philosophy

Accessori Melissa AgnolettiCredo nell’amore, “credo in Re Artù e nei cavalieri della tavola rotonda “…. credo che il mondo possa essere un posto migliore e credo …

Credo nel rosa. Credo che ridere sia il modo migliore per perdere calorie. Credo nel baciare, baciare molto. Credo nell’essere forti quando tutto sembra andare per il verso sbagliato. Credo che le ragazze allegre siano le più carine. Credo che domani è un altro e credo nei miracoli.

Audrey Hepburn

I believe in love, “I believe in King Arthur and the Knights of the Round Table” …. I believe that the world can be a better place and I think …

I believe in pink. I believe that laughing is the best calorie burner. I believe in kissing, kissing a lot. I believe in being strong when everything seems to be going wrong. I believe that happy girls are the prettiest girls. I believe that tomorrow is another day and i believe in miracles.

Audrey Hepburn

La Storia Attuale

Mi piace riassumere la nostra storia, fatta di continua evoluzione in tre grandi step.

Il primo step, rappresenta “la partenza”, ovvero i tempi lontani di via Foscolo nel 2009, in cui accoglievo i miei clienti con una tazza di caffè in un salottino ben curato mostrando loro le mie creazioni eseguite a mano. Melissa Agnoletti Life is Style

Il secondo step, rappresenta “l’evoluzione”, o per meglio dire la creazione di un mio primo negozio fisico assieme al mio compagno e co-titolare Fabrizio Gasperini in via Gavelli, inaugurato il 17 maggio 2010, specializzato nello stile donna.

Vedendo che gli affari stavano migliorando e il pubblico apprezzava la nostra merce, con entusiamo ed ambizione assieme a Fabrizio si è sempre fatta più imponente in noi l’idea di aprire un altro negozio, specializzato nel settore uomo.

La ricerca dello stabile è ricaduta su un bello stabile locato in Galleria Roma 2, zona centrale e sempre di passaggio. Il compimento di questa idea si è concretizzata il 7 maggio 2015, quando abbiamo inaugurato la nuova zona uomo.

Anche in questo caso dopo l’impegno, la dedizione e l’attenta ricerca il vento ha girato in nostro favore.

Concept Store Melissa AgnolettiUn anno dopo aver aperto, si è presentata l’opportunità di espanderci nel locale adiacente, in quanto il commerciante vicino cedeva l’attività. Quale migliore occasione di allargarci e unificare i due negozi in un’unica sede!

Ed ecco che arriviamo al terzo step, “la consacrazione”, in altre parole la nostra solida stabilità su cui improntare un’ulteriore dinamica evoluzione futura.

E così, il 13 maggio 2017 abbiamo compiuto questo ulteriore passo, creando un evento inaugurale unico, in cui hanno presenziato, alla presenza di circa 1600 persone, anche Cecilia Rodriguez e Francesco Monte, personaggi noti del mondo della moda e dello spettacolo.
Il tutto contornato da buon cibo, buona musica, gadgets e ovviamente tantissime nuove collezioni.

Da quella data, siamo cresciuti, abbiamo pianificato, sviluppato e consolidato tanti progetti. Uno tra questi è la realizzazione del nostro portale di e-commerce, aggiornato continuamente con tutti i nuovi arrivi  settimanali, Negozio da Donna di Melissa Agnolettiuomo, donna e bambino.

Da agosto 2017, abbiamo aperto anche un canale di vendita con l’estero, precisamente con l’Europa e il Nord America, creando il sito www.melissaagnoletti.com. A sostegno di questi due piattaforme di vendita, vi è il lavoro che tutto il nostro team opera sui Social Networks: infatti, il marchio ”Melissa Agnoletti” è presente su Facebook Italia, Facebook Europa, Facebook North America, Instagram, Pinterest, Twitter Italia, Twitter Europa, Twitter North America, Google Plus e Tumblr.

Inoltre, di recente abbiamo inaugurato il nostro personale Market Place su Amazon.

E’ una continua ricerca

Scopri tutte le novità da Melissa AgnolettiIl mondo della moda viaggia veloce. Chi fa questo mestiere lo sa e deve sempre rimanere aggiornato e attento allo sviluppo del mercato del fashion e delle sue sfumature.

Fondamentale è capire in che binari la moda si sta dirigendo, sapendo anche rischiare e osare in modo da non essere mai scontati al fine di portare al proprio mercato sempre novità accattivanti.

Per questo il nostro Team, settimanalmente, è sempre alla ricerca dei nuovi capi di tendenza, andando a scovarli nei luoghi in cui la moda si manifesta di più; infatti, siamo sempre in viaggio per l’Europa e per il Mondo, perlustrando ogni evento dedicato all’abbigliamento come fiere, sfilate uomo/donna e congressi.

Ogni dettaglio in questo mondo così dinamico e mutevole fa la differenza.

Fondamentale è anche il lavoro di ricerca effettuato sui Social, specialmente su Instagram, in cui vi è la massima manifestazione dell’estrosità e dell’influenza che certi personaggi hanno sul pubblico e sul suo modo di vestire.

2 Comments

  • Ciao!
    Non so se è esatto scrivere qui, ma volevo dire che Melissa è davvero fantastica! Non la conosco personalmente ma le impressioni si hanno subito appena si ha a che fare con una persona…Lei è sempre gentilissima e disponibile risponde sempre a tutto e subito, si prodiga per esaudire ogni desiderio e credetemi non tutte le venditrici sono cosi!!! Io mi ci trovo davvero bene a far compere qui e tutto quel che ho preso è sempre di ottima qualità, buon prezzo e davvero bello! Grazie Meli!! <3

    • grazie di cuore a te Urbana!!! <3 sono felicissima di sentire questa parole!! Grazie grazie grazie mille a te!! Ricambio di cuore per me è un vero piacere :)

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